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Agricoltura 4.0: "Coltiva dati, raccogli valore", il digitale a sostegno dell'agricoltura

Secondo il rapporto dell’Osservatorio Smart Agrifood solo le aziende agricole italiane più tecnologiche possono competere alla sfida alimentare globale

07.02.2018 | | Aziende agroalimentari

agrifood-2018

Nell’arco di 30 anni il fabbisogno alimentare della popolazione mondiale crescerà del 60% e l’innovazione tecnologica potrà contribuire in modo sostanziale a sfamarlo, con la sua pervasività a tutti i livelli.

Ecco quanto afferma la Ricerca dell’Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia - "Coltiva dati, raccogli valore" - presentata a Milano pochi giorni fa.
Ma come può il sistema agroalimentare italiano contribuire alla sfida alimentare globale ed essere competitivo rispetto ad altri Paesi?
Può farlo attraverso i prodotti di qualità – rivolti a quelle centinaia di milioni di consumatori internazionali già disposti a riconoscerli – e l’ottimizzazione dei processi, garantiti dall’evoluzione digitale delle filiere e dai paradigmi di Agricoltura 4.0. Per le aziende del “Made in Italy” puntare sulla qualità, mantenerla e migliorarla è fondamentale per difendersi da una concorrenza sempre più agguerrita.

Nei campi, l'Agricoltura 4.0 ha un mercato in Italia di circa 100 milioni di euro, il 2,5% di quello globale: le aziende agricole cominciano a sperimentare i benefici in termini di riduzione dei costi, di qualità e resa del raccolto, ma c’è ancora da lavorare per diffondere l’utilizzo di queste soluzioni.

Non solo in campo, ma lungo tutti i processi di trasformazione e distribuzione, le analisi condotte su 57 case study evidenziano che le tecnologie oggi consentono alle aziende agroalimentari di migliorare e innovare la qualità, in particolare per quanto riguarda la valorizzazione dell'origine dei prodotti, la garanzia dei processi produttivi e la sicurezza alimentare.

L’Agricoltura 4.0 può supportare e sostenere questa qualità generando benefici a due livelli:
  1. riducendo i costi di realizzazione di prodotti che già garantiscono elevati standard di qualità (si pensi ad esempio a tutti i prodotti DOP e ai prodotti biologici)
  2. incrementando i ricavi grazie ad una maggiore riconoscibilità o garanzia di quanto proposto (ad esempio, si stanno sperimentando sistemi di anticontraffazione o di riduzione dei prodotti non conformi esportati).

Tra gli strumenti disponibili per supportare la qualità alimentare, la tracciabilità dei prodotti ricopre un ruolo fondamentale, in particolare se la sua implementazione è vista non solo come l’adempimento a un “mero” obbligo legislativo ma come uno strumento per la creazione di valore aggiunto.

TeamSystem ha fornito informazioni utili per la ricerca sulla base delle propria esperienza a fianco di molte aziende dell'agroalimentare, con il gestionale TeamSystem Wine & Oil. Nelle sue verticalizzazioni per il settore vitivinicolo e quello dell'olio, ALYANTE garantisce piena aderenza alle normative di tracciabilità della filiera produttiva e una gestione semplice del processo di certificazione dei prodotti che, in questo modo, sono rintracciabili dal carico delle materie prime fino alla commercializzazione del prodotto finito e viceversa.

E come abilitatore di tecnologie digitali TeamSystem è pronta all’Agricoltura 4.0, ai selfdriving tractor e per certi aspetti ai robot, alle soluzioni di tracciabilità basate sulla Blockchain e all’introduzione dell’intelligenza artificiale.

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