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Agevolazioni per le imprese che investono nella digitalizzazione

07.05.2021 | | Industry 4.0

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Per le imprese che vogliono investire nel 4.0 sono attualmente disponibili diverse forme di finanza agevolata. Ma di cosa si tratta? E quali sono le principali? In questo articolo di TeamSystem analizziamo nel dettaglio il funzionamento della finanza agevolata per gli investimenti nel 4.0 e i vantaggi che può garantire alle imprese che decidono di innovare il proprio sistema tecnologico e produttivo.

Finanza agevolata: cos’è?

Cos’è la finanza agevolata? Ad oggi non esiste ancora una definizione da manuale alla quale appoggiarci. Allo stesso tempo però è abbastanza intuitivo comprenderne la natura attraverso la parola “agevolata”. Con finanza agevolata ci si riferisce a tutti quegli strumenti finanziari previsti dai legislatori (che possono essere comunitari, nazionali, regionali o locali) al fine di stimolare la crescita delle aziende.

Nel dettaglio la finanza agevolata è uno strumento il cui obiettivo segue una doppia direttrice: da una parte consentire la creazione di nuove imprese e dall’altra permettere alle aziende già esistenti di svilupparsi in ottica competitiva. Il tutto attraverso delle condizioni finanziarie agevolate, ovvero più vantaggiose.

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Le tipologie di finanza agevolata

Esistono al momento diversi strumenti di finanza agevolata. Ecco un elenco dei principali:

  • Contributo a fondo perduto: contributo calcolato in percentuale alle spese ammissibili che non prevede né la restituzione del capitale né il pagamento degli interessi;
  • Contributi con interessi o finanziamenti agevolati: contributi per i quali è prevista la riduzione del tasso d’interesse oppure un tasso di finanziamento agevolato (favorevole rispetto ai parametri di mercato);
  • Conto garanzia: contributo per il quale è prevista una concessione di garanzia a valere sui fondi pubblici;
  • Crediti d’imposta: contributo che prevede agevolazioni fiscali tramite le quali si possono compensare i debiti fiscali d’esercizio.

Finanza agevolata e investimenti 4.0

La questione della finanza agevolata ha notevole risalto nell’ottica degli investimenti 4.0. L’obiettivo dei legislatori in questo ambito è quello di stimolare le imprese ad investire nell’industria 4.0, migliorando e innovando il proprio parco tecnologico, e accompagnarle verso una completa transizione al digitale.

A questo proposito è stato predisposto il Piano Nazionale Transizione 4.0, conosciuto anche come Piano Industria 4.0 o Impresa 4.0 con il seguente obbiettivo: agevolare a livello finanziario le imprese per spingerle a programmare interventi innovativi a livello tecnologico, con lo scopo di migliorare la competitività a livello globale e proiettarsi verso il futuro dell’industria.

Piano Industria 4.0: cosa prevede?

Le misure inserite nel Piano Industria 4.0 si fondano su strumenti di finanza agevolata in grado di supportare gli investimenti delle aziende nel 4.0. Nel dettaglio l’obiettivo governativo è quello di indurre le imprese ad investire nella digitalizzazione dei processi produttivi, nell’implementazione di soluzioni produttive 4.0 e nella professionalizzazione delle risorse umane.

Credito d’imposta per beni strumentali

Misura che vuole incentivare le imprese all’investimento in nuovi beni strumentali e adeguati alla trasformazione tecnologica e digitale in essere. La misura prevede un credito d’imposta fruibile in compensazione per 5 anni e così suddiviso:

  • 40% del costo per acquisto beni materiali fino a 2,5 milioni di euro;
  • 20% del costo per acquisto beni materiali oltre i 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro;
  • 15% del costo (con quota massima di 700.000 €) per acquisto beni immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0.

Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini è la revisione della storica legge Sabatini, in essere da ormai 56 anni, e nata con l’obiettivo di stimolare l’innovazione tecnologica delle aziende. Nel dettaglio questa misura, oggi riconvertita per incentivare l’investimento 4.0 con un rifinanziamento di 370 milioni di euro, prevede un’agevolazione fiscale sull’acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi calcolati su un piano quinquennale al tasso del 2,75%, con una spesa minima di 20.000 €.

Bonus Formazione 4.0

Si tratta di una misura di finanza agevolata per le aziende che decidono di sostenere investimenti sia per la formazione del personale, sia supportando il proprio personale che svolge attività di docenza. La misura appoggia le aziende attraverso un credito d’imposta sulle spese ammissibili così previsto:

  • 50% per le piccole imprese con credito massimo di 300.000€;
  • 40% per le medie imprese con credito massimo di 300.000€;
  • 30% per le grandi imprese con credito massimo di 200.000€.

Patent Box

Tra le agevolazioni per l’industria 4.0 è da segnalare anche il Patent Box, una misura prevista dal Ministero dello Sviluppo Economico che consiste in un regime opzionale di tassazione per i redditi d’impresa derivanti dall’utilizzo di:

  • Software protetti da copyright;
  • Brevetti industriali, disegni e modelli;
  • Processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nei campi industriale, commerciale o scientifico.

Gli obiettivi del Patent Box sono quelli di generare maggiore attrazione per gli investimenti sul territorio italiano, incentivando la collocazione in Italia dei beni immateriali attualmente detenuti all’estero (sia da imprese italiane che estere) e l’investimento in attività di ricerca e sviluppo.

Grazie a questa forma di finanza agevolata le industrie che svolgono attività di ricerca e sviluppo hanno la possibilità di escludere dalla base imponibile il 50% dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali sopra elencati o dalla cessione degli stessi. In questo secondo caso è però necessario che il 90% del ricavato debba essere reinvestito nella manutenzione o sviluppo di altri beni immateriali.

Credito di imposta per R&S

Sempre nell’ambito della ricerca e sviluppo, è opportuno segnalare questa misura di finanza agevolata pensata con l’obiettivo di stimolare l’innovazione tecnologica e ottimizzare la competitività delle imprese presenti sul territorio italiano, nell’ottica di una migliore transizione digitale.

Il Credito di imposta per R&S prevede il calcolo di un’aliquota diversa in base alla tipologia di investimento. Nello specifico:

  • 12% per le attività di ricerca fondamentale e industriale e di sviluppo sperimentale, con un tetto massimo di 3 milioni di euro;
  • 6% per le spese di innovazione tecnologica che diventa 10% se gli interventi dimostrano anche una transizione ecologica. Il tetto massimo dell’investimento è di 1.5 milioni di euro;
  • 6% per le spese relative alla ideazione e realizzazione di nuovi prodotti innovativi a livello tecnologico ed ecologico nei seguenti settori: tessile, moda, calzature, occhiali, arredo e ceramica.

Agevolazioni per investimenti imprese: le start up

L’idea di prevedere delle agevolazioni finanziarie per le imprese ovviamente non può non prendere in considerazione anche le necessità di crescita delle start up, in particolare le cosiddette start up innovative. Per queste realtà, caratterizzate dal fatto di operare in ambiti di innovazione tecnologica, sono previste misure ad hoc per sostenerne la costituzione, lo sviluppo e la crescita. Le stesse agevolazioni inoltre sono previste anche per tutte le PMI ritenute innovative e che hanno già un’attività consolidata.

La misura più importante per le start up e le PMI è il credito d’imposta per investimenti in start up e PMI. L’investimento in start up innovative, nel dettaglio, consente di detrarre dall’imposta lorda il corrispettivo del 50% dell’investimento, con un tetto massimo stimato di 100.000 euro. Attenzione però, la detrazione non può superare i 50.000 euro.

Discorso simile per le PMI innovative, anche se già consolidate. In questo caso l’investitore ha la possibilità di detrarre dall’imposta lorda l’importo del 50% dell’investimento, con il tetto massimo che viene portato a 300.000 euro. La detrazione infine non può superare i 150.000 euro. Nel caso di un investimento superiore a 300.000 è possibile detrarre l’eccedenza con aliquota del 30%, per un importo massimo corrispettivo non superiore a 200.000 euro.

Finanza agevolata alle imprese Covid

Un ultimo sguardo alle misure di finanza agevolata va inevitabilmente a trattare l’attuale tema dell’emergenza sanitaria. Il governo, fin da inizio pandemia, è intervenuto con decreti straordinari contenenti agevolazioni finanziarie per le aziende colpite dal Covid. Con i diversi decreti (Decreto Cura Italia, Decreto Liquidità, Decreto Rilancio) sono stati progressivamente lanciati incentivi, sia a fondo perduto che attraverso crediti d’imposta, per l’implementazione di tutte quelle misure straordinarie anti-contagio, nello specifico sanificazione e dispositivi di protezione.

TeamSystem è da sempre al fianco delle aziende e degli studi nei processi di innovazione digitale. Tutte le nostre soluzioni sono finanziabili e attraverso una partnership con SIDA Group, società di consulenza finanziaria, supportiamo i nostri clienti nei processi di richiesta di questi contributi.

Scarica il flyer di Finanza Agevolata in cui potrai trovare le tabelle riepilogative degli incentivi messi a disposizione dal Governo e come sfruttarli con investimenti in prodotti e soluzioni TeamSystem.

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