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OEE: cos'è e come si calcola

06.11.2019 | | Industry 4.0

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Avete mai sentito parlare di OEE? Si tratta dell’Overall Equipment Effectiveness, che in italiano può essere tradotto come efficacia generale dell’attrezzatura. Si tratta di uno strumento molto utile per l’analisi di dati e numeri relativi alla produzione.
Se analizzato e utilizzato in maniera corretta, può migliorare notevolmente l’efficienza aziendale.

Cos’è l’OEE?

L’Overall Equipment Effectiveness è un indice che riunisce efficacia ed efficienza produttiva e che calcola in sintesi l’efficacia generale dell’impianto di produzione.
C’è da fare una doverosa distinzione però, proprio tra efficacia ed efficienza. La prima, che può anche essere detta rendimento, è la capacità di produrre pezzi idonei rispetto alla capacità teorica, cioè la percentuale di merce conforme. L’efficienza è invece la capacità produttiva, sempre rispetto a quella teorica. In sostanza con l’efficacia si calcolano i pezzi che sono idonei alla vendita, con l’efficienza la capacità dell’impianto produttivo senza calcolare la qualità della produzione.

Come si calcola l’OEE

Esiste un metodo classico di calcolo e un metodo innovativo, che si presta meglio ai contesti produttivi odierni. Il primo è il risultato della disponibilità moltiplicato per la prestazione moltiplicato per la qualità (Disponibilità x Prestazione x Qualità). Per calcolare l’Overall Equipment Effectiveness è necessario dunque prendere in considerazione tre fattori: la disponibilità, la produttività e la qualità. La prima è intesa come percentuale del tempo dell’attività rispetto a quello disponibile, la prestazione è la percentuale di parti realizzate rispetto alle potenzialità teorica, la qualità è la percentuale di parti idonee rispetto a quelle prodotte.
Il risultato dell’OEE quindi calcola tutti i problemi del processo produttivo come i guasti, la riduzione della velocità di produzione, gli scarti, i prodotti qualitativamente non all’altezza e le rilavorazioni. Nei contesti attuali questa formula è però di difficile attuazione in quanto solitamente, in un’azienda, vi sono più reparti produttivi, ognuno dei quali dovrebbe veder applicato l’OEE per una parte del prodotto.

Il modello innovativo di calcolo dell’OEE è invece inteso come il tempo redditizio diviso quello disponibile. Prendiamo ad esempio le risorse produttive come input e la produzione di valore per il cliente come output. L’input è dunque calcolato sulla disponibilità oraria delle risorse, cioè manodopera più impianti produttivi. L’output è calcolato come una percentuale, un prodotto finito e conforme agli standard qualitativi che può essere consegnato al cliente. In sintesi dobbiamo calcolare il tempo standard (inteso come tempo necessario per eseguire una particolare operazione al netto della disponibilità di strumenti e procedure), moltiplicarlo per il numero di pezzi processati, e il risultato ottenuto va diviso per le ore disponibili.

E' importante calcolare l'OEE?

Calcolare l’OEE apporta numerosi vantaggi per l’azienda: solitamente un sistema produttivo che non viene gestito calcolando l’OEE si attesta sul 50-60% dell’efficienza. Chi invece intuisce l’importanza del’OEE, come le aziende più efficienti, riesce ad arrivare all’85% di efficacia generale dell’attrezzatura. Praticamente impossibile raggiungere il 100%, si tratterebbe di un sistema a ciclo continuo che non si ferma nemmeno per setup e manutenzione.
Adoperarsi per raccogliere i dati e calcolare l’OEE è dunque fondamentale se si vuole migliorare la produzione aziendale.

 

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